lunedì 28 aprile 2014
sabato 8 febbraio 2014
Se mangi più fibre il cuore ringrazia
Uno studio su 23 mila persone conferma l’importanza di consumare in abondanza frutta e verdura, legumi e cereali integrali
LE ALTRE RICERCHE - «Sono molte le ricerche che hanno dimostrato, già in passato, come le fibre siano in grado di ridurre i valori della pressione arteriosa, i livelli di colesterolo e il grado di infiammazione sistemica — spiega la responsabile della ricerca, Cheryl Clark, del Brigham and Women’s Hospital dell’Università di Harvard, a Boston —. Con il nostro studio abbiamo voluto capire quante ne introducono davvero gli americani e se - e come - le quantità assunte con la dieta si riflettano sullo stato di salute delle persone, valutando peraltro anche l’eventuale influenza di altri fattori, quali sesso, età, etnia, condizione socioeconomica».
LE DOSI - I risultati della ricerca americana indicano innanzitutto che l’introito giornaliero è mediamente ben al di sotto delle raccomandazioni: in media si aggira, infatti, attorno ai 16 grammi al giorno, mentre l’Institute of Medicine statunitense consiglia 38 grammi di fibra al giorno per gli uomini e 25 grammi per le donne al di sotto dei 50 anni; per gli over 50, invece, le quantità di assunzione raccomandate passano a 30 grammi per gli uomini e a 19 grammi per le donne. In Italia la situazione non è molto differente. Anche la Società Italiana di Nutrizione Umana indica in circa 30 grammi al giorno la quota di fibre raccomandabile, affermando che si tratta di un obiettivo sensato e raggiungibile. Eppure, come sottolinea ancora la Società Italiana di Nutrizione Umana, la media dei consumi degli italiani si attesta attorno ai 20-25 grammi al giorno. Insomma, anche nel nostro Paese, si potrebbe fare meglio, seguendo con maggiore attenzione le indicazione degli esperti. A maggior ragione dopo quest’ultima conferma, proveniente dallo studio americano, sul fatto che le fibre tengono alla larga i problemi che minacciano cuore e vasi sanguigni.
OBESITA’ - «I partecipanti alla ricerca Usa che mangiano abitualmente una minor quantità di fibre sono risultati essere anche quelli in cui si è riscontrata più spesso la presenza di obesità, di sindrome metabolica, di infiammazione generalizzata. La prevalenza di questi problemi, invece, si riduce drasticamente all’aumentare dell’introito di fibre» osserva Cheryl Clark. Si tratta, a giudizio degli esperti, di dato inequivocabile e “schiacciante”, che indica una volta di più la necessità di aumentare la quota di frutta, verdura e cereali integrali nel piatto. Anche perché, aggiungono gli specialisti, le fibre, oltre a far bene al cuore, sono utilissime per diminuire il rischio di tumori gastrointestinali. Un altro “effetto collaterale” del mangiar sano tutt’altro che irrilevante.
Fonte. Il Corriere
http://www.corriere.it/salute/cardiologia/14_gennaio_31/se-mangi-piu-fibre-cuore-ringrazia-a43f5554-8a80-11e3-aecc-b2fa07970b97.shtml
giovedì 6 febbraio 2014
È vero che salire le scale può essere già un’attività fisica salutare?
Rafforza l’apparato cardiovascolare riducendo il rischio di malattie cardiache e di trombosi venosa
PARIGI: Trapiantato il primo cuore artificiale autonomo
mercoledì 8 agosto 2012
CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA' ITALIANA DEI TRAPIANTI D' ORGANO
domenica 22 luglio 2012
SPORT, UNA CORRETTA PREVENZIONE PUO' RIDURRE I CASI DI MORTE IMPROVVISA
TRAPIANTI : AL VIA LA CAMPAGNA PER LA DONAZIONE DEGLI ORGANI
UGO RICCARELLI 'RICUCIRE LA VITA'
L’esperienza di chi vive un trapianto è piena di sensazioni, dubbi, problemi che arrivano fino al cercare il vero senso della vita e che sarebbero impossibili da spiegare a chi non li ha provati. Non è così per Ugo Riccarelli, scrittore vincitore del premio Strega nel 2004, che nel suo ‘Ricucire la vita’ ‘approfitta’ della sua doppia condizione di narratore e paziente trapiantato per offrire una testimonianza diretta su un argomento tanto fragile e insieme straordinariamente forte. «Sarò sincero – spiega Riccarelli – io questo libro non l’avrei mai scritto. Voglio dire che, se non fossero intervenute considerazioni, fatti, circostanze, persone, non mi sarei messo a scrivere».
A convincere lo scrittore piemontese a tornare a parlare del suo trapianto, che che era già al centro di ‘Le scarpe appese al cuore’ nel 1995 è stato l’incontro con l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermoe la scoperta che è possibile anche in Italia trovare quello che una volta esisteva solo all’estero, e a cui lo stesso Riccarelli, che ha subito il trapianto di cuore e polmoni in Inghilterra 20 anni fa, si è dovuto rivolgere con un vero e proprio viaggio della speranza. Nel libro si intrecciano testimonianze di vita dell’autore e di persone incontrate durante la stesura, da altri trapiantati a ricercatori a pazienti in attesa di un organo, in un intreccio di sofferenza e allegria, di speranza e delusione, di fortuna e volontà.
MANIFESTAZIONE CICLISTICA DI PIANORO
come vi avevo anticipato, vi confermo per domenica 29 luglio 2012, la manifestazione ciclistica di Pianoro (BO) con base presso il TOP PARK HOTEL di Pianoro (BO) in via Nazionale, 47.
La prova ciclistica è inserita nel trofeo "In Gara Per La Vita" promosso dalla Regione Emilia Romagna in coordinamento con i Centro Riferimento Trapianti dell'Emilia Romagna. L' Associazione sarà presente con lo stand e in rappresentanza del CRT Emilia Romagna, ed inoltre per la campagna di prevenzione cardiovascolare con i test della pressione arteriosa.
Vi chiedo la cortesia di confermarmi la vostra presenza anche per permettere al ristorante del Top Park Hotel di prevedere i presenti al pranzo che ci verrà cortesemente offerto.
La presenza dei volontari è prevista indicativamente dalle 9.00/9,30 della mattina fino alla fine della manifestazione con il pranzo, nel pomeriggio è possibile restare nel parco con piscina dell'Hotel.
In attesa di vostre comunicazioni vi saluto cordialmente.
Gabriele Botti
domenica 1 luglio 2012
TROFEO TOP PARK HOTEL
-UISP Ciclismo - Lega Ciclismo Bologna
-Ciclistica Due Torri Bologna
-F.C. STAR Bologna
con la collaborazione di: ATCOM Associazione Trapaintati di Cuore S.Orsola-Malpighi onlus Bologna e A.S.D. Ciclistica Bitone Bologna.
La prova è valida per il trofeo "In Gara Per La Vita" proposto dalla Commissione Tecnica Regionale "UUNA SCELTA CONSAPEVOLE " della Regione Emilia Romagna e dal Centro Riferimento Trapianti Emilia Romagna.
Presente alla manifestazione lo stand ATCOM-Commissione Tecnica Regionale"UNA SCELTA CONSAPEVOLE" dove verranno effettuati i test sulla pressione arteriosa nell'ambito della campagna di prevenzione cardiovascolare.
mercoledì 27 giugno 2012
APPUNTI E SCRITTI DI UN TRAPIANTO DI CUORE
Un trapianto di cuore portato in scena da chi l’ha vissuto
Costruito attorno ad un impianto scenografico fatto di porte e finestre, lo spettacolo affronta il trapianto come un rituale di passaggio. Esiste una condizione che precede l’intervento, poi c’è il rituale, il trapianto di cuore, e dopo, la nuova vita di un essere umano. Le porte e le finestre rappresentano quindi la soglia tra il “prima” e il “dopo”.
martedì 26 giugno 2012
PALERMO: ALL' ISMETT PARTE IL PROGETTO "A CASA COME IN OSPEDALE "
Ricevere cure, dialogare con medici e infermieri rimanendo comodamente a casa. È così che l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo presenta “Home Monitoring ISMETT”, un progetto di telemedicina che consente ai pazienti di interfacciarsi da casa con lo staff clinico del Centro e ai medici di ISMETT di tenere sotto controllo e monitorare le loro condizioni di salute proprio come se i pazienti si trovassero in ospedale.
“Home Monitoring ISMETT” è stato finanziato nell’ambito dei progetti Obiettivo del Piano sanitario Nazionale 2010 (Linea progettuale Assistenza Domiciliare) promossi dal servizio di programmazione ospedaliera dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana. "Nasce con l’intento di dimostrare che l’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi modelli di cura è possibile anche in condizioni cliniche molto particolari e complesse, come quelle che si presentano nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato nell’immediato periodo post-operatorio”, spiega una nota dell’Istituto.
Attraverso un dispositivo che ha la forma di un piccolo computer ed è fornito di videocamera integrata, microfono, casse per videochiamate interattive e corredato di devices elettronici per la rilevazione a domicilio dei parametri vitali, il paziente può interagire con medici, coordinatori di trapianto, terapisti e psicologi dell’Istituto. L’apparecchio è infatti collegato con un’interfaccia online accessibile al personale sanitario. Il dispositivo è di semplice utilizzo anche per le persone che non hanno conoscenze informatiche. Il sistema permette di eseguire la misurazione periodica dei parametri vitali e la loro registrazione automatica sul sistema; di effettuare sessioni di videoconferenza (“tele-visita”) con il personale sanitario di riferimento; di rispondere a questionari e di visualizzare materiale multimediale che aiuta il paziente stesso a seguire con maggior precisione il suo programma di cura.
“I vantaggi del progetto sono molteplici”, aggiunge la nota dell’istituto richiamando anzitutto al “miglioramento della qualità di vita dei pazienti che possono essere seguiti direttamente a casa loro anziché spostarsi in ospedale”. Ma anche “contribuire a ridurre i costi della Sanità grazie a ricoveri più brevi e a un monitoraggio costante”.
“L’obiettivo – spiega Giovanni Vizzini, Direttore del Dipartimento di Medicina di ISMETT – è quello di spostare il più precocemente possibile l’assistenza ai pazienti dagli ospedali al loro domicilio, senza pregiudicarne la qualità anzi possibilmente migliorandola". Al momento i pazienti arruolati nel progetto sono venticinque, consecutivamente dimessi dal nostro Istituto dopo l’intervento di trapianto di fegato. I nostri risultati preliminari sono molto confortanti e confermano la bontà di questo tipo di approccio, sia in termini di sicurezza dei pazienti che in termini di miglioramento della loro qualità di vita. Contiamo nel corso dei prossimi mesi di offrire l’opzione della tele-as
TROVATO NUOVO METODO PER RIGENERARE I TESSUTI DEL CUORE
RIPARARE IL CUORE CON CELLULE DELLA PELLA
La tecnica deve riuscire a superare i dovuti trial per essere utilizzata sugli esseri umani e potrebbe essere necessario almeno un decennio, ma il trapianto di cellule provenienti dal paziente stesso consente di evitare il problema del rigetto. I ricercatori hanno utilizzato il metodo delle cellule staminali pluripotenti indotte umane (hiPSC). L’obiettivo è che le cellule proprie di un paziente non siano attaccate dal sistema immunitario, ma accettate. Recenti studi hanno dimostrato che è possibile prelevare da persone giovani e sane e le hiPSC e che queste possono trasformarsi in cellule per il cuore. La trasformazione non era possibile in pazienti anziani e malati, né era possibile che le cellule cardiache create dalla hiPSC potessero integrarsi con il tessuto cardiaco esistente.
Gli studiosi hanno prelevato le cellule della pelle da due uomini con scompenso cardiaco e le hanno mescolate con un mix di geni e prodotti chimici in laboratorio per creare una terapia di cellule staminali. Le cellule create sono risultate identiche alle cellule muscolari di un cuore sano e quando sono state trapiantate in un ratto, hanno cominciato a creare collegamenti con il tessuto cardiaco circostante. Lior Gepstein, professore di cardiologia al Technion-Israel Institute of Technology and Rambam Medical Center ad Haifa ha commentato: «Abbiamo dimostrato che è possibile prendere le cellule dalla pelle di un paziente anziano con insufficienza cardiaca avanzata e arrivare a ottenere cellule sane e giovani, l’equivalente delle cellule del suo cuore di neonato»
L'OSPEDALE DI UDINE PRIMO IN ITALIA PER IL TRAPIANTO DI CUORE A CALDO
Le aziende ospedaliere del capolougo friulano e di Padova centri pilota: sono le prime in Italia a utilizzare un sistema innovativo per i trapianti (cuore e polmone) a caldo: l’organo dopo il tragitto continua a battere.
UDINE. Alle aziende ospedaliere di Udine e di Padova, per i trapianti di polmone e di cuore, è stato utilizzato un nuovo sistema di perfusione a caldo portatile per la conservazione degli organi (Organ Care System – Transmedics Ocs): si tratta di una tecnologia che i due ospedali utilizzano come centri pilota italiani, nello studio internazionale per ottenere risultati definitivi nella pratica clinica. Udine per il solo cuore, mentre Padova è l’unica in Italia per il polmone.
PER LA PRIMA VOLTA AL MONDO ESEGUITA CON TECNOLOGIA ROBOTICA UNA RESEZIONE DEL LOBO EPATICO DESTINATO A TRAPIANTO
sabato 23 giugno 2012
MANIFESTAZIONE GIORNATA DELLA DONAZIONE 27 MAGGIO
ASSEMBLEA DEI SOCI: UNA GIORNATA DI FESTA PER UN ANNO DI GRANDE IMPEGNO.
martedì 22 febbraio 2011
È una scoperta che potrebbero mettere fine alla necessità dei trapianti di cuore rendendo i soggetti che hanno subito un infarto, capaci di auto-riparare i danni subiti dalle cellule.
La speranza arriva dallo Zebrafish, un piccolo pesce tropicale con un super potere: può rigenerare il proprio tessuto cardiaco danneggiato in tempi estremamente brevi.
In appena una settimana infatti lo zebrafish può riparare più del 20% del muscolo cardiaco.
Ora la ricerca scientifica sta lavorando con la British Heart Foundation sperando che la sorprendente abilità del pesciolino possa portare allo sviluppo di nuove terapie che un giorno permetteranno al cuore umano di ripararsi da solo.
“Presto ci si potrà riprendere dalle conseguenze di un attacco di cuore in modo semplice e veloce, come ci si riprende da una frattura ossea” ha affermato il Professor Peter Weissberg, direttore scientifico del British Heart Foundation.
Anche se ci sono differenze significative tra la struttura del cuore del pesce zebra e quello umano, ci sono abbastanza similitudini da far pensare che il salto non sia impossibile.
Per esempio, il cuore dello zebrafish ha solo due cavità, mentre quello umano ne ha quattro, ma anche il cuore umano contiene un numero significativo di cellule staminali latenti che potrebbero stimolare il tessuto cardiaco a rigenerarsi.
I ricercatori hanno già scoperto una molecola chiave nei poteri rigeneranti del pesce. È una proteina chiamata “thymosine beta-4” che sembra azionare la crescita della membrana epicardica che circonda l’organo. Nuovi farmaci a base di questa proteina sono già in fase di studio.
“Speriamo di trovare molecole simili che possano essere capaci di stimolare allo stesso modo la proliferazione cellulare nell’uomo.” ha dichiarato il Professor Paul Riley dell’Institute of Child Health, che sta studiando i futuri farmaci.
“Fin dalla sua nascita – ha detto Peter Weissberg – 50 anni fa British Heart Foundation ha compiuto grandi passi in avanti nella ricerca medica per meglio diagnosticare e trattare le persone affette da tutti i tipi di problemi cardiaci. Ma il problema più grande che ci sfugge ancora è come aiutare le persone il cui cuore è stato danneggiato da un infarto. Si potrebbe rivoluzionare la qualità della vita delle persone rovinate per l’incapacità del proprio cuore”.
FONTE: italiasalute.leonardo.it
martedì 8 febbraio 2011
Istituto di Fisiologia Clinica del CNR
Centro Nazionale Trapianti
CittadinanzAttiva
Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule
"Anche un cuore anziano può donare una vita. Nuove acquisizioni scientifiche per nuove opportunità di donazioni". Lo studio ADONHERS (Aged donor heart rescue by stress echo). Convegno Nazionale.
Venerdì 11 marzo 2011
Aula G. Marconi, CNR
Piazzale Aldo Moro, 7 – Roma
Nel nostro paese ogni anno quasi 800 persone sono candidate al trapianto di cuore, ma solo la metà di quei pazienti potrà sperare di ricevere una donazione. Secondo gli attuali protocolli sarebbero necessari cuori giovani e normali ma non ce ne sono a sufficienza tra i pazienti eleggibili per la donazione. Appare quindi opportuna l´idea di riuscire ad utilizzare donatori “anziani”, dopo aver “collaudato” i loro cuori con un test di stress cardiaco. L´ecostress farmacologico al centro dello studio ADONHERS, condotto congiuntamente dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e il Centro trapianti cuore-polmone del Sant’Orsola di Bologna, è in grado di diagnosticare la funzionalità del cuore e quindi l’idoneità per il suo trapianto.
Una visione panoramica ed integrata dell’eco-stress nella selezione dei donatori “anziani” nella dimensione organizzativa, rianimatoria, cardiologica-cardiochirurgica e sociale, è stata alla base del successo dell’esperienza pilota in Emilia-Romagna e Toscana. I risultati scientifici dello studio ADONHERS ed i suoi protocolli organizzativi e metodologici possono essere estesi a tutto il territorio nazionale, coinvolgendo i centri di trapianto di cuore e le organizzazioni trapianti, per creare una rete anestesiologica/cardiologica qualificata sul territorio e nei diversi centri di neuro rianimazione.
Con il patrocinio di:
- Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva
- Società Italiana Sicurezza e Qualità nei Trapianti
- Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule
- CittadinanzAttiva
È stato chiesto il patrocinio del Ministero della Salute
Presidente del Convegno: Alessandro Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Roma
11.30 Registrazione dei partecipanti
12.00 Brunch di benvenuto
13.00 Indirizzo di saluto:
- Luciano Maiani, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Roma
- Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – Roma
PROGRAMMA
"Nuove prospettive nella donazione di cuore".
Presiede: A. Nanni Costa
13.30 Introduzione: La dimensione scientifica, medica, sociale ed etica dello studio ADONHERS (E. Picano)
13.45 Estensione dei criteri di donazione (G. Arpesella)
14.00 Eco-stress in rianimazione (R. Sicari)
14.15 Prognosi nei pazienti trapiantati (T. Bombardini)
14.30 Telemedicina e protocolli di trapianto (V. Macellari)
14.45 Sicurezza, qualità e partecipazione nel percorso donazione-trapianto (D. Gioffrè)
15.00 Le nuove opportunità nella donazione di cuore (V. Passarelli)
15.15 TAVOLA ROTONDA
E. Benazzi, S. Castellana, G. Della Rocca, R. Pretagostini, L. Ridolfi, R. Tartaglia
Modera e conclude A. Nanni Costa
16.30 Chiusura del convegno
RELATORI E MODERATORI
- Giorgio Arpesella, Resp. U.O. Trapianto cuore e polmone, Università degli studi di Bologna, Policlinico S. Orsola, Bologna
- Tonino Bombardini, Coordinatore scientifico dello studio ADONHERS, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa
- Elena Benazzi, Coordinatrice Nord Italia Transplant program – NITp, IRCCS – Ca’ Granda, Ospedale Maggiore, Policlinico di Milano
- Sandro Castellana, Consigliere nazionale dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani e Cardiopatici, Padova
- Giorgio Della Rocca, Vice Pres.te della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, Facoltà di Medicina, Un. degli Studi di Udine
- Domenico Gioffrè, Coordinatore del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva toscana, Pisa
- Velio Macellari, Direttore Tecnologie Biomediche, Istituto Superiore di Sanità, Roma
- Alessandro Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Roma
- Vincenzo Passarelli, Presidente dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, Roma
- Eugenio Picano, Direttore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa
- Renzo Pretagostini, Coordinatore Organizzazione Centro Sud Trapianti – OCST, Policlinico Umberto 1°, Roma
- Lorenza Ridolfi, Presidente Associazione Interregionale Trapianti – AIRT, Policlinico S. Orsola, Bologna
- Rosa Sicari, Chair Scientific Committee European Association of Echocardiography, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa
- Riccardo Tartaglia, Vice Presidente della Società Italiana per la Sicurezza e la Qualità nei Trapianti, Regione Toscana, Firenze
COMITATO SCIENTIFICO
- Eugenio Picano (Presidente), Direttore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa
- Giorgio Arpesella, Resp. U.O. Trapianto cuore e polmone, Università degli studi di Bologna, Policlinico S. Orsola, Bologna
- Tonino Bombardini, Coordinatore scientifico dello studio ADONHERS, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Pisa
- Domenico Gioffrè, Coordinatore del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva toscana, Pisa
- Vincenzo Passarelli, Presidente dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, Roma
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Sig.ra Francesca Fiorentini, Agenzia “Eventi in fiore”
Via della Faggiola 18, 56126 Pisa – Tel. 346-7202625
e mail: f.fiorentini@eventiinfiore.it
Sig.ra Claudia Venneri, Segreteria Istituto di Fisiologia Clinica del C.N.R.,
Area della Ricerca del C.N.R. di Pisa, Via Moruzzi 1, 56124 Pisa, Tel. 050-3152246
e mail: claudia.venneri@ifc.cnr.it
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Il Convegno è aperto a tutti senza pagamento di quota di iscrizione. Per motivi di carattere organizzativo è richiesta una comunicazione di partecipazione con l’indicazione di nome e cognome, qualifica, ente di appartenenza, indirizzo postale, e-mail, recapito telefonico e fax per eventuali comunicazioni.
La comunicazione di partecipazione deve essere inviata via e-mail, entro il 5 marzo 2011, ai seguenti indirizzi di posta elettronica della Segreteria Organizzativa:
f.fiorentini@eventiinfiore.it
claudia.venneri@ifc.cnr.it




